lunedì 22 ottobre 2018

addiario 11/11/2003




Stupida di stupida ci-viltà che non sa dare parole alle parole... e cerca dentro sé il pretesto di una qualche virtù... di un vizio per darsi il giusto tormento... E nulla è dato... Nulla è dato... solo la pretenziosità dei principi impedisce la possibile con-vivenza di diversi... impastati la bocca con la verità...
tagliente parola contundente troppo imponente e supponente... chiamala visione.. .prospettiva... inclinazione... obbiettivo deformato... miopia antropica.. afasia temporanea... rifrazione... distrazione... accidentale posizione... scossa di tellurica biologica tempesta...


Chiamala riga... segno... ombra di luce... chiamala orizzonte... o tenerezza... E poi la libertà... fatta di taglio e di smeriglio... liscia al tatto… senza asperità... uccide l'altra da sé senza meraviglia... egoista e terribile e gelosa piena di sé... non altri che sé può tollerare... e non conosce limiti per sua definizione senza fine... termine o scopo... a espandersi cieca in cerca d'altro dominio... piega a sé lo spazio... e luce attrae come un buco nero...



Chiamala estorta liberazione da piccole immense celle....dalla banalità del male quotidiano... chiamala assenza di potere e di volere... chiamala respiro acceso... lungo ultimo sospiro... chiamala amore e morte.... dono... promessa d'abbandono... e di rinuncia al cielo e terra... Chiamala come vuoi...



Ma senza accento.

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